Norman Rockwell

Norman Rockwell è uno dei miei pittori preferiti, da sempre.
Istintivamente appena vidi le sue illustrazioni rimasi affascinato dalla tecnica. Quello che mi piaceva di più era l’ironia, le espressioni dei suoi personaggi e la leggerezza con cui trattava gli argomenti che settimanalmente il Saturday Evening Post pubblicava in copertina, cosa che accadde per ben 321 volte nel corso della sua attività.

Imparai il suo metodo: prima di dipingere un quadro fotografava i personaggi in un ambiente e poi li disegnava in uno schizzo a matita molto preciso, in scala 1:1.

The Runaway – 1958

Un cambio di passo, l’impegno politico.

Norman Rockwell è stato un autore molto prolifico e conoscendo man mano la sua opera completa, imparai che la sua levità nel trattare gli argomenti, soprattutto incentrati sulla vita americana, cambiò nel tempo e cedette il passo ad una presa di coscienza che lo portò a spendersi in favore dei diritti civili e dell’uguaglianza sociale dei neri e delle donne.
Per questo motivo si liberò dal contratto con il Post iniziando a collaborare per Look, un bisettimanale concorrente di Life.


Se vuoi approfondire l'argomento, ti invito dopo a leggere l'articolo sul il Post .

Uncle Sam flying

NORMAN ROCKWELL


Decisi di modellare un personaggio di una delle sue illustrazioni, ma sono sincero; era difficile scegliere quale, d’istinto li avrei voluti modellare tutti.
Sfogliando un corposo catalogo della sua opera, comprato ad una mostra, mi imbattei nello Zio Sam volante. Mi intrigava la posa, il volto disteso e sognante, e poi in qualche in qualche modo quel vecchietto mi assomigliava, era un segno!
L’idea iniziale era di modellarlo interamente, quindi mi apprestai a progettare un telaio saldato per sostenere materiali diversi, come la stoffa per le ali e la pelle per il berretto.
Come prima cosa  mi precipitai a modellare il volto dello zio Sam; dovete sapere che quando inizio a scolpire un personaggio incomincio sempre dal volto, perchè se funziona subito l’espressività e riesco a infondergli l’emozione giusta che deve comunicare, modellare la posa sarà più facile.
Insomma… parto subito con il piede giusto, o il volto, insomma mi avete capito!

Quando riesce è magico

E’ un lavoro che mi impegna di solito un paio di giorni però ne sono soddisfatto: il mio zio Sam ha proprio quel tocco sognante che volevo.
Quindi ora attendo qualche giorno, devo concludere un lavoro per un cliente e poi procedo con la realizzazione del telaio.

Modellato con la pasta polimerica Super Sculpey

Facile a dirsi, meno a farsi

Come capita a volte per i progetti c’è una una battuta d’arresto, gli impegni di lavoro aumentano e non riesco a trovare il tempo per procedere con il resto della modellazione; così il viso dello zio Sam entra nella vetrina dello studio dove tengo  altre sculture che aspettano di essere terminate.

Passa il tempo ma…

Passano quattro anni e una telefonata risveglia improvvisamente in me la voglia di riprendere la modellazione dello zio Sam.
Federico Capriuoli è un ingegnere civile specializzato nella digitalizzazione 3D e sviluppo di applicazioni digitali (realtà virtuale/aumentata) nel campo dei Beni Culturali.
Per un suo progetto personale ha la necessità di scansionare un drago e dopo una ricerca sul web era approdato sulla pagina di Dragon Hunter.

Dall’analogico al digitale

Era da molto tempo che pensavo di trasformare le mie creazioni tradizionali in 3D, ma la tecnologia per realizzarlo ha bisogno di una strumentazione molto costosa, oltre ad una professionalità specifica: così ho approfittato della disponibilità di Federico per scansionare oltre al drago, altre due sculture: Erik e lo zio Sam.
Una volta avuto il file 3D della scansione ho iniziato a modellarlo con Zbrush, un software che utilizzo da quasi 20 anni e che mi da quella sensazione di creare un personaggio, quasi come se stessi scolpendo con l’argilla.

Modello scansionato da Federico Capriuoli

Creare una scena con Keyshot

Il modello scansionato è un’ottima base di partenza, ora devo impegnarmi per dargli quella materialità tipica della manipolazione tradizionale, renderla naturale aggiungendo le asperità della materia, le ditate delle impronte lasciate sull’argilla, tutto ciò riesco a farlo utilizzando una serie di pennelli specifici per la modellazione tradizionale in Zbrush.
Il risultato è impressionante e questa volta non voglio fermarmi, comincio così a meditare come realizzare una scena renderizzata in 3D del volto dello zio Sam e lo faccio di notte,  quando lo studio è chiuso perchè ho bisogno di silenzio e concentrazione. Inizio a modellare a corredo una serie di attrezzi e tutti gli oggetti che servono per arricchire la scena, aggiungendo anche gli occhiali vintage da aviatore, texturizzando gli oggetti e illuminandoli.

Dopo la modellazione con Zbrush



L’amaro in bocca, ma una speranza

Ve lo dico subito, la figura intera dello zio Sam non è ancora terminata. Però un deciso passo avanti l’ho fatto trovando il modo di  trasformare l’analogico in digitale. Al momento sono in lavorazione con una serie di rendering del volto dello zio Sam e so che nulla m’impedisce di  finire questa scultura in un prossimo futuro, in un modo o nell’altro!

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